Ex-Scuole di Semogo: tanta partecipazione al primo open-day del 10 novembre

Per un pomeriggio diversi cittadini di Semogo sono tornati presso la scuola elementare, chiusa dal 2014

Pubblico attento e numeroso domenica 10 novembre a Semogo per il primo open-day presso le ex-scuole elementari del paese, per la prima giornata del percorso di progettazione partecipata dal titolo “riCreazione – da scuola nasce cosa?”, avviato dall’Amministrazione Comunale con l’intento di arrivare alla proposta finale di destinazione per questo stabile comunale, ormai in disuso dal 2014.

Per un pomeriggio i cittadini della frazione hanno potuto visitare il palazzo e ripercorrere, non senza una po’ di malinconia, i bei tempi passati tra i banchi di scuola. Un legame affettivo forte quello delle persone presenti con lo stabile che dal 1962 ha potuto ospitare diverse generazioni di studenti, fino alla chiusura avvenuta nel 2014. Tra i presenti anche alcuni insegnanti che alle scuole di Semogo hanno dedicato buona parte della carriera scolastica.

Il primo appuntamento di questo percorso, che il Comune ha voluto affidare alla Cooperativa Sociale Forme e che prevederà tra le tappe successive anche degli incontri specifici con le associazioni del territorio, con i giovani e con gli anziani, è servito per spiegare ai cittadini presenti l’iter e gli obiettivi dell’Amministrazione Comunale, ovvero arrivare ad una proposta quanto più possibile condivisa con la cittadinanza per trovare una nuova destinazione per lo stabile delle ex-scuole elementari. Presupposto fondamentale il coinvolgimento attivo dei cittadini.

“La sala numerosa vista domenica presso le scuole di Semogo testimonia che questo argomento, pur essendo delicato, suscita parecchio interesse proprio perché va a toccare il sentimento che ciascun cittadino ha verso la propria frazione, verso la vecchia scuola del paese”, sottolinea il Sindaco di Valdidentro Massimiliano Trabucchi, intervenuto anche domenica pomeriggio dando il via ai lavori. “Abbiamo voluto presentare ai cittadini alcuni esempi di recupero di stabili in disuso per portarli a conoscenza di come altre realtà, vicine e lontane, hanno affrontato una situazione come la nostra, trasformandola da problema in opportunità”.

L’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Valdidentro, Elisabetta Gurini, che sta seguendo in prima persona il percorso, è intervenuta domenica sottolineando che “la presenza numerosa è sinonimo di una comunità viva, legata a questa struttura e con volontà di guardare alle future opportunità che potrà offrirci la riconversione di questo palazzo”.

L’Assessore Gurini ha anche ripercorso i passaggi che hanno portato a questa prima giornata, sottolineando che “già durante la campagna elettorale del 2017 avevamo subito fissato due obiettivi principali: in primo luogo quello di mantenere la vocazione sociale e di comunità per questo ex-palazzo scolastico e in secondo luogo che qui non sarebbe stato fatto nulla senza prima passare da un coinvolgimento attivo della comunità, per dare ascolto ai desideri e alle aspirazioni delle persone evitando di calare dall’alto scelte non condivise. In questo modo non siamo partiti dall’idea di come dover riempire una struttura, ma abbiamo invece compiuto il percorso esattamente inverso e cioè partire dai bisogni della gente di Semogo e della Valdidentro, perché è chiaro che la destinazione finale delle vecchie scuole dovrà avere una ricaduta positiva sull’intera cittadinanza del Comune.”

Alla presentazione ha preso parte anche Elisa d’Anza, della Cooperativa sociale Forme che ha illustrato il funzionamento del percorso di progettazione partecipata, gli obiettivi generali e specifici e le tappe successive, portando, a titolo d’ispirazione, anche l’esempio positivo di riconversione delle ex-scuole di Mazzo di Valtellina, in provincia di Sondrio, diventate un laboratorio tecnico all’avanguardia e un polo tecnologico nella quale gli studenti possono maturare dell’esperienza utile prima di entrare nel mondo del lavoro. A raccontare questo percorso era presente anche il Sindaco di Mazzo Franco Saligari.

E’ stata inoltre mostrata una video testimonianza relativa all’esperienza di ri-generazione nei territori di montagna delle Valli Trompia e Sabbia a cura della Dott.ssa Pedercini Claudia dove, attraverso la promozione di strutture e iniziative, si stanno portando avanti dei progetti in sintonia rispetto ai temi dell’inclusione e dell’accoglienza solidale.

Infine uno spunto di riflessione dal titolo “I luoghi che generano valore”, a cura del Dott. Zandonai Flaviano – sociologo che si occupa di terzo settore e impresa sociale, attualmente open innovation manager presso il Gruppo cooperativo Cgm.

A conclusione degli interventi, scuola aperta per un’apprezzata visita lungo le aule e i corridoi e spazio alle proposte dei presenti, attraverso un’aula dedicata dove i partecipanti hanno potuto dire la loro. Allestita anche un’aula dei ricordi, dove, grazie ad alcuni insegnanti presenti, è stato possibile ripercorrere la storia dello stabile e snocciolare qualche aneddoto curioso.